Turchia 2009Il diario e le impressioni

by Lia Garavini

Turchia 2009: la Società islamica fra la Storiaa e il Domani

TURCHIA 2009
15 settembre 2009 / 22 settembre  

la Società islamica fra la Storia e il Domani

.... Ma le donne tra le creature umane che ruolo occupano della società islamica moderata? Domanda retorica. Il mondo islamico è un mondo al maschile.
Per le strade, solo raramente, si notano donne completamente coperte di nero e col velo che lascia appena intravedere gli occhi mentre sono molte di più le donne che indossano abiti lunghi e fascianti.
Anche sull’abbigliamento, la Turchia ha saputo realizzare un’innovazione.
Il vestito più impegnativo di colore nero e “integralista” non è che sia scomparso del tutto, però si notano in maniera diffusa e in particolare tra le donne giovani, fogge di vestiti lunghi e colorati che rendono il profilo della donna  più occidentale .
Nonostante l’impressione sia derivata da pochi giorni di permanenza, la città ci appare molto europea anche se il giudizio, per ora, non può che rimanere sospeso stante il fatto che ciò che abbiamo visto ( la sola Istanbul conta sedici milioni di abitanti su settantadue ) è pur significativo ma certo non sufficiente per emettere un parere conclusivo.
C’ è pur sempre una gran parte della Turchia che dobbiamo ancora esplorare, verso oriente, laddove è più sensibile l’influsso della vicinanza di due paesi islamici a tutto tondo come IRAN e IRAQ.
Però la Turchia guarda anche al Mediterraneo e risente del fascino occidentale e della storia millenaria di cui è stata protagonista la sua terra. E’ con la scomparsa dell’Impero OttomDonneano collocabile all’inizio del novecento ( più o meno con la fine della prima guerra mondiale ) e in profonda crisi economica, che milioni di lavoratori turchi scelgono la via dell’Europa, in particolare verso la Germania, alla ricerca di una vita migliore. 
La Turchia con Ataturk, tra gli anni ’20 e ’40, diventa una Repubblica con regole saldamente laiche.
Una figura quella di Mustafà Kemal (rinominato Ataturk: antenato dei turchi) ancora oggi molto venerato. Non potevano mancare le varie statue a lui dedicate disseminate un po’ dappertutto e il grande Mausoleo di Ankara. Quello che impressiona, tuttavia, è la sua foto che campeggia in ogni dove : dai luoghi istituzionali, agli alberghi, dai negozi alle banche perfino sui traghetti.
Il Paese sotto la guida di Ataturk, subirà una profonda rivoluzione che lo trasformerà in una moderna nazione. Il Presidente turco agirà sull’economia del paese, sulla lingua - abbandonando l’arabo scritto -, sul sociale – con la rinuncia ai cognomi di provenienza familiare.
In quel tempo, inoltre, fu trasferita anche la capitale da Istanbul ad Ankara. La motivazione riguardò, in particolare, la collocazione di Istanbul: una città affacciata sul mare poteva essere facilmente attaccata da più parti e dunque Ankara disponeva di caratteristiche logistiche e difensive migliori .
A nostro avviso sono state proprio queste riforme che hanno permesso, col tempo, alla Turchia di sentirsi “intimamente” un paese più europeo che asiatico