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.... Ma
le donne tra le creature umane che ruolo occupano della
società islamica moderata? Domanda retorica. Il mondo
islamico è un mondo al maschile.
Per le strade, solo raramente, si notano donne completamente coperte di
nero e col velo che lascia appena intravedere gli occhi mentre sono
molte di più le donne che indossano abiti lunghi e
fascianti.
Anche sull’abbigliamento, la Turchia ha saputo realizzare
un’innovazione.
Il vestito più impegnativo di colore nero e
“integralista” non è che sia scomparso
del tutto, però si notano in maniera diffusa e in
particolare tra le donne giovani, fogge di vestiti lunghi e colorati
che rendono il profilo della donna più occidentale
.
Nonostante
l’impressione sia derivata da pochi giorni di permanenza, la
città ci appare molto europea anche se il giudizio, per ora,
non può che rimanere sospeso stante il fatto che
ciò che abbiamo visto ( la sola Istanbul conta sedici
milioni di abitanti su settantadue ) è pur significativo ma
certo non sufficiente per emettere un parere conclusivo.
C’
è pur sempre una gran parte della Turchia che dobbiamo
ancora esplorare, verso oriente, laddove è più
sensibile l’influsso della vicinanza di due paesi islamici a
tutto tondo come IRAN e IRAQ.
Però la Turchia guarda anche al Mediterraneo e risente del
fascino occidentale e della storia millenaria di cui è stata
protagonista la sua terra. E’ con la scomparsa
dell’Impero Ottom ano
collocabile all’inizio del novecento ( più o meno
con la fine della prima guerra mondiale ) e in profonda crisi
economica, che milioni di lavoratori turchi scelgono la via
dell’Europa, in particolare verso la Germania, alla ricerca
di una vita migliore.
La Turchia con Ataturk,
tra gli anni ’20 e ’40, diventa una Repubblica con
regole saldamente laiche.
Una figura quella di Mustafà Kemal (rinominato Ataturk:
antenato dei turchi) ancora oggi molto venerato. Non potevano mancare
le varie statue a lui dedicate disseminate un po’ dappertutto
e il grande Mausoleo di Ankara. Quello che impressiona, tuttavia,
è la sua foto che campeggia in ogni dove : dai luoghi
istituzionali, agli alberghi, dai negozi alle banche perfino sui
traghetti.
Il Paese sotto la guida di Ataturk, subirà una profonda
rivoluzione che lo trasformerà in una moderna nazione. Il
Presidente turco agirà sull’economia del paese,
sulla lingua - abbandonando l’arabo scritto -, sul sociale
– con la rinuncia ai cognomi di provenienza familiare.
In quel tempo, inoltre, fu trasferita anche la capitale da Istanbul ad
Ankara. La motivazione riguardò, in particolare, la
collocazione di Istanbul: una città affacciata sul mare
poteva essere facilmente attaccata da più parti e dunque
Ankara disponeva di caratteristiche logistiche e difensive migliori .
A nostro avviso sono state proprio queste riforme che hanno permesso,
col tempo, alla Turchia di sentirsi “intimamente”
un paese più europeo che asiatico
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