Turchia 2009Il diario e le impressioni

by Lia Garavini

Turchia 2009: la Società islamica fra la Storiaa e il Domani

TURCHIA 2009
15 settembre 2009 / 22 settembre  

l Monumenti di Istanbul

Palazzo del Gran Consiglio detto il Divano
Moschea Blu, colonna a zampa di elefante
Haghia Sofia, mosaico

Due giorni trascorsi ad Istanbul sono poca cosa in confronto alle ricchezze storiche e architettoniche da visitare. Noi, a parte la moschea di Solimano che era in restauro e non visitabile, abbiamo fatto del nostro meglio. I monumenti più significativi, seppure in velocità, li abbiamo percorsi in lungo e in largo.

Il Topkapi più che un palazzo è una piccola città con una serie di ePalazzo del Gran consigliodifici organizzati attorno a quattro cortili.
Dal 1924 il Topkapi è divenuto museo e tra le sue mura sono racchiuse collezioni artistiche e  ricchezze incomparabili.
Il tesoro composto da ori, gioielli e pietre preziose è uno schiaffo alla povertà. Si possono ammirare vestiti, armi, oggetti in vetro e in argento. Anche l’harem era visitabile ma il tempo non ha giocato a nostro favore.
La Moschea Blu è il regno delle piastrelle di medesimo colore ma non mancano, in questa esplosione di bellezza cromatica, quelle di colore rosso, verde e turchese.
Da qui il nome di uno dei più celebri e visitati monumenti della città.

moschea Blu, colonna a zampa di elefanteLa moschea dispone di spazi enormi e di colonne centrali ( di 5 metri di diametro ) dette a “zampa di elefante”, coloratissime volte dalle distanze irraggiungibili perfino dagli zoom delle macchine fotografiche eppure, nonostante la pesantezza dei volumi in gioco, la moschea appare nella sua maestosità elegante e leggera.
La Basilica di Santa Sofia ( Haghia Sofia ) invece, è un esempio di naturale convivenza tra culture ma soprattutto tra religioni.

Un esempio simile c’è anche in Spagna, a Cordova ( la Mezquita ).     

L'imponente monumento è conosciuto in tutto il mondo e si trova proprio nel centro della città andalusa.
E’ una meta imperdibile per tutti coloro che visitano la Spagna del sud. La sua costruzione fu iniziata attorno all’800 d.C. dagli arabi e, nel corso dei secoli, subì numerose modifiche spesso anche drastiche, come quella che nel 1500 portò alla costruzione, al suo interno, di una Cattedrale cattolica dopo la conquista della città avvenuta ad opera dei cristiani. Haghia Sofia, mosaicoQuesto avvenimento ha reso l'edificio (già ricco ed interessante di suo in quanto all'epoca rappresentava una delle maggiori moschee di tutto il mondo islamico), molto particolare nel panorama mondiale, grazie alla fusione degli elementi tipici dell'arte islamica con quelli dell'arte cristiana.
Al contrario, per la Basilica S.Sofia è successo che sulle originali chiese cristiane venissero costruite ed erette strutture ottomane che la trasformarono in una delle più grandi moschee del mondo.

Anche in questo caso la costruzione è imponente e gli enormi spazi interni - dal pavimento alla cupola l’altezza è di sessantaquattro metri - ci danno la misura della sua grandezza. Nel complesso architettonico convivono elementi islamici, come gli enormi medaglioni di pelle di cammello e la loggia del sultano assieme a bellissimi mosaici bizantini.
La basilica a due piani è tanto maestosa quanto in cattive condizioni: infiltrazioni d’acqua e scosse di terremoto le hanno causato più di un acciacco.