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Palazzo del Gran Consiglio detto
il Divano,
Moschea Blu,
colonna a zampa di
elefante,
Haghia Sofia, mosaico
Due
giorni trascorsi ad Istanbul sono poca cosa in confronto alle ricchezze
storiche e architettoniche da visitare. Noi, a parte la moschea di
Solimano che era in restauro e non visitabile, abbiamo fatto del nostro
meglio. I monumenti più significativi, seppure in
velocità, li abbiamo percorsi in lungo e in largo.
Il Topkapi
più che un palazzo è una piccola città
con una serie di e difici organizzati attorno a
quattro cortili.
Dal 1924 il Topkapi è divenuto museo e tra le sue mura sono
racchiuse collezioni artistiche e ricchezze incomparabili.
Il tesoro composto da ori, gioielli e pietre preziose è uno
schiaffo alla povertà. Si possono ammirare vestiti, armi,
oggetti in vetro e in argento. Anche l’harem era visitabile
ma il tempo non ha giocato a nostro favore.
La Moschea Blu
è il regno delle piastrelle di medesimo colore ma non
mancano, in questa esplosione di bellezza cromatica, quelle di colore
rosso, verde e turchese.
Da qui il nome di uno dei più celebri e visitati monumenti
della città.
La moschea dispone di spazi
enormi e di colonne centrali ( di 5 metri di diametro ) dette a
“zampa di
elefante”, coloratissime volte dalle distanze
irraggiungibili perfino dagli zoom delle macchine fotografiche eppure,
nonostante la pesantezza dei volumi in gioco, la moschea appare nella
sua maestosità elegante e leggera.
La Basilica di Santa
Sofia ( Haghia Sofia ) invece, è un esempio di
naturale convivenza tra culture ma soprattutto tra religioni.
Un esempio simile c’è anche in Spagna, a Cordova (
la Mezquita ).
L'imponente
monumento è conosciuto in tutto il mondo e si trova proprio
nel centro della città andalusa.
E’ una meta imperdibile per tutti coloro che visitano la
Spagna del sud. La sua costruzione fu iniziata attorno
all’800 d.C. dagli arabi e, nel corso dei secoli,
subì numerose modifiche spesso anche drastiche, come quella
che nel 1500 portò alla costruzione, al suo interno, di una
Cattedrale cattolica dopo la conquista della città avvenuta
ad opera dei cristiani. Questo avvenimento ha reso
l'edificio (già ricco ed interessante di suo in quanto
all'epoca rappresentava una delle maggiori moschee di tutto il mondo
islamico), molto particolare nel panorama mondiale, grazie alla fusione
degli elementi tipici dell'arte islamica con quelli dell'arte cristiana.
Al contrario, per la Basilica S.Sofia è successo che sulle
originali chiese cristiane venissero costruite ed erette strutture
ottomane che la trasformarono in una delle più grandi
moschee del mondo.
Anche in questo caso la costruzione è imponente e gli enormi
spazi interni - dal pavimento alla cupola l’altezza
è di sessantaquattro metri - ci danno la misura della sua
grandezza. Nel complesso architettonico convivono elementi islamici,
come gli enormi medaglioni di pelle di cammello e la loggia del sultano
assieme a bellissimi mosaici
bizantini.
La basilica a due piani è tanto maestosa quanto in cattive
condizioni: infiltrazioni d’acqua e scosse di terremoto le
hanno causato più di un acciacco.
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