All’aeroporto “Ataturk” incontriamo la guida : Ahmed.
Un signore all’incirca sui sessant’anni che si esprime in un discreto italiano.
Ahmed nel corso della vacanza si è rivelato, tuttavia, un grande
organizzatore per le escursioni e gli ingressi ai siti archeologici,
storici e per i musei.
In pratica riuscivamo ad iniziare le visite, previste dalle varie tappe
del programma, sempre tra gruppi di testa. Tutto questo si rivelava un
grande vantaggio, anche se per un tempo limitato, dal momento che
avevamo la possibilità di goderci, con un po’ di
tranquillità, i luoghi da visitare prima che arrivassero le
“orde dei turisti” .
Ricordo con piacere che la visita al Museo di Mevlana prevista per la
mattina saltò perché il museo era inspiegabilmente chiuso
e non avrebbe riaperto prima delle tre del pomeriggio. Non conoscemmo
mai le reali motivazioni della chiusura mattutina se non ricondurre
l’accaduto alla fine del ramadam e alla conseguente giornata di
festa. Resta il fatto che mentre tutte le altre guide proseguirono il
tour saltando la visita al museo Ahmed, al contrario, decise di
anticipare il pranzo e di farcelo visitare nel primo pomeriggio.
Per essere sicuro che fossimo i primi ad entrare si posizionò
per tutto il tempo, fintanto che il museo non aprì, di fronte al
cancello chiuso.
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