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Verso Afrodisias ed Efeso
Lasciamo Pamukkale facendo rotta verso Afrodisias
città dedicata ad Afrodite, dea dell’amore e della
fertilità e tra i luoghi archeologici più interessanti
della Turchia.
Afrodisias diventò il centro della più grande scuola di
scultura dell’antichità e il suo sviluppo si
verificò, soprattutto, in epoca romana con Ottaviano e con
Tiberio. Le costruzioni in marmo scolpito sono decorate con
abilità stupefacente.
Non solo i capitelli o i timpani sono ricchissimi di fregi e
decorazioni ma si notano, anche, colonne lavorate con scanalature a
spirale per tutto il fusto.
Altra rovina ben conservata è lo stadio che in origine poteva
contenere, con i suoi trecento metri di lunghezza e cinquanta di
larghezza, oltre 30.000 spettatori.
Conclusa la visita pranziamo e poi di nuovo sul bus direzione Efeso: ultima méta archeologica.
Anche la città di Efeso prosperò e divenne un importante
centro commerciale ai tempi di Ottaviano. Con i suoi 200.000
abitanti diventò la capitale romana dell’Asia Minore.
Efeso
conserva ancora splendidi monumenti dalla Biblioteca di Celso al Teatro
grande, dal viale di marmo a ciò che resta del tempio di Adriano
fino alle latrine
pubbliche.
….“ Oltrepassata una stretta scala ci appare una sala
ampia, tutta decorata….gli stucchi e i colori sono quelli di un
ambiente raffinato, quasi di lusso. L’odore è quello
sgradevole di un gabinetto pubblico, ma non sembra turbare le persone
che sono sedute come se si trattasse di una sala d’attesa.
Scopriamo così che questo è uno dei luoghi
sociali….. c’è chi chiacchiera, chi attacca
bottone, chi cattura l’attenzione di tutti raccontando una
barzelletta.
Quello che più stupisce, anzi lascia proprio interdetti, è
la totale mancanza di privacy. Non ci sono paraventi, tende o
tramezzi che possano isolare le persone. Sono tutti seduti su un lungo
bancone di marmo, uno accanto all’altro, come se stessero seduti
su un autobus… Così vengono descritti i “WC
pubblici” in epoca romana da Alberto Angela nel suo libro “
Una giornata nell’antica Roma. Vita quotidiana, segreti e
curiosità”.
A Efeso tentiamo di fare le ultime compere. Non poteva mancare
l’acquisto del “fez turco” di colore rosso. Ma la
cosa curiosa, che forse non tutti sanno, è che in Turchia il fez
fu soppiantato per legge dal cappello di foggia occidentale proprio ad
opera del presidente turco Mustafà Kemal detto Ataturk, dopo un
viaggio in Europa.
Con la visita alla città antica di Efeso si conclude il tour .
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