Turchia 2009Il diario e le impressioni

by Lia Garavini

Turchia 2009: verso Efeso, Afrodisias

TURCHIA 2009
15 settembre 2009 / 22 settembre  

Verso Afrodisias ed Efeso
 

Verso Afrodisias ed Efeso


tetrapilon di AfrodisiasLasciamo Pamukkale facendo rotta verso Afrodisias città dedicata ad Afrodite, dea dell’amore e della fertilità e tra i luoghi archeologici più interessanti della Turchia.
Afrodisias diventò il centro della più grande scuola di scultura dell’antichità e il suo sviluppo si verificò, soprattutto, in epoca romana con Ottaviano e con Tiberio. Le costruzioni in marmo scolpito sono decorate con abilità stupefacente.
Non solo i capitelli o i timpani sono ricchissimi di fregi e decorazioni ma si notano, anche, colonne lavorate con scanalature a spirale per tutto il fusto.
Altra rovina ben conservata è lo stadio che in origine poteva contenere, con i suoi trecento metri di lunghezza e cinquanta di larghezza, oltre 30.000 spettatori.
Conclusa la visita pranziamo e poi di nuovo sul bus direzione Efeso: ultima méta archeologica.
Anche la città di Efeso prosperò e divenne un importante centro commerciale  ai tempi di Ottaviano. Con i suoi 200.000 abitanti diventò la capitale romana dell’Asia Minore.

Biblioteca di CelsoEfeso conserva ancora splendidi monumenti dalla Biblioteca di Celso al Teatro grande, dal viale di marmo a ciò che resta del tempio di Adriano fino alle latrine pubbliche.             
….“ Oltrepassata una stretta scala ci appare una sala ampia, tutta decorata….gli stucchi e i colori sono quelli di un ambiente raffinato, quasi di lusso. L’odore è quello sgradevole di un gabinetto pubblico, ma non sembra turbare le persone che sono sedute come se si trattasse di una sala d’attesa. Scopriamo così che questo è uno dei luoghi sociali….. c’è chi chiacchiera, chi attacca bottone, chi cattura l’attenzione di tutti raccontando una barzelletta.
Quello che più stupisce, anzi lascia proprio interdetti, Le latrineè la totale mancanza di privacy. Non ci sono paraventi, tende o tramezzi che possano isolare le persone. Sono tutti seduti su un lungo bancone di marmo, uno accanto all’altro, come se stessero seduti su un autobus… Così vengono descritti i “WC pubblici” in epoca romana da Alberto Angela nel suo libro “ Una giornata nell’antica Roma. Vita quotidiana, segreti e curiosità”.       
    
A Efeso tentiamo di fare le ultime compere. Non poteva mancare l’acquisto del “fez turco” di colore rosso. Ma la cosa curiosa, che forse non tutti sanno, è che in Turchia il fez fu soppiantato per legge dal cappello di foggia occidentale proprio ad opera del presidente turco Mustafà Kemal detto Ataturk, dopo un viaggio in Europa.
                       
Con la visita alla città antica di Efeso si conclude il tour .