Turchia 2009Il diario e le impressioni

by Lia Garavini

Turchia 2009: Cappadocia, i camini delle fate

TURCHIA 2009
15 settembre 2009 / 22 settembre  

Cappadocia,
misteriosa e affascinante,
i Camini delle fate
 

La Cappadocia più misteriosa e affascinante è qui davanti ai nostri occhi increduli.

I camini delle fate

Una terra che racconta della presenza di una Turchia cristiana dove gli elementi della natura hanno giocato scolpendo forme strane e bizzarre che la mano dell’uomo ha ulteriormente scolpito e scavato. Qui, per secoli, le popolazioni locali per sfuggire ai saccheggi e alle persecuzioni scavarono i loro rifugi sottoterra.
Realizzarono intere città dotate di camini di areazione, zone dormitorio, magazzini, stalle, cucine comuni e luoghi di incontro.

Dapprima rifugio di anacoreti ed eremiti, poi di intere popolazioni che scavarono le loro abitazioni di tufo e la zona si è trasformata in uno straordinario universo rupestre.

A Goreme, ci dice Ahmed, c’è la presenza più numerosa di chiese, ne sono state censite oltre trecento, alcune delle quali splendidamente affrescate.E’ un ambiente fragile la Cappadocia. Sole e vento, acqua e ghiaccio la modificano di anno in anno.Le sue improbabili formazioni tufacee sono il frutto della fantasia della natura ma anche della mano dell’uomo intenta con pazienza a lavorare e a plasmare questa pietra amica.Ancora oggi le persone come noi che visitano questi luoghi si accorgono di vivere tra paesaggi che mutano, che cambiano colore dal rosso al giallo, dal bianco al verde e che la natura con la forza della sua mano modificherà in modo perpetuo.
A Goreme e Zelve l’appuntamento con la Cappadocia è qualcosa di affascinate perché  dinanzi a noi svettano i famosi “ camini delle fate”. Strane formazioni rocciose che la superstizione popolare ha legato alla presenza di creature magiche e fantastiche. Alcune raggiungono altezze di tutto rispetto, anche quaranta metri, lasciandoti stupefatto per la forza e la fantasia che gli elementi naturali hanno impresso a strutture così misteriose. Goreme poi è un Parco Nazionale e uno dei siti più famosi della Turchia.
E’ un museo all’aria aperta. 
Cappadocia, GoremeUn complesso di chiese e cappelle rupestri tappezzate di affreschi che riflettono i colori del paesaggio circostante, con toni che variano dal giallo al verde, dal rosso al grigio.
Zelve, però, non è punteggiata solo da caverne, grotte, chiese, case rupestri. Non è solo il tempio del tufo lavorato poiché dalle sue terre friabili spuntano vigne basse, alberi di albicocche e distese di terra lavorata per il frumento.
Ancora oggi l’Anatolia centrale e la Cappadocia continuano a nutrire grandi schiere di persone nonostante il turismo, attualmente, sia diventato la fonte principale di ricchezza per l’economia della regione.