Ci
racconta di essere stato in Italia e di avere vissuto anche a Ferrara. Ancora
oggi mantiene un ricordo vivo della nostra città e del pane a forma di ragno (
la coppia ).
Ci informa che la disoccupazione ad Amman è alta ed anche
i prezzi della casa, sia di proprietà che in affitto, non sono più alla portata
di tutti i giordani. La città si sviluppa in estensione e trovare palazzi di
cinque piani è una rarità . Ora , però, da pochi anni in base al nuovo piano
regolatore sarà possibile edificarli e costruire soprattutto condomini simili a
quelli delle nostre città densamente popolate. Anche i giordani, ci dice Wa
Ell, cambieranno abitudini e tradizioni e presto si abitueranno a vivere in
spazi più ristretti, pur avendo a disposizione ampie superfici di terreno.
Una casa può arrivare a costare fino a ottocento/novecento
euro al metro quadrato, mentre un affitto circa duecentocinquanta euro al mese.
Un giordano guadagna,mediamente, cinquecento euro al mese
ed è per lo più impiegato nelle forze militari o di polizia, nel pubblico
impiego o nel turismo.
La proporzione reddito/costo della vita ci dice che il potere
di acquisto nel settore delle abitazioni è paragonabile ai prezzi di una media
città italiana.
Il settore turistico ormai rappresenta circa il 16% del
PIL del Paese e procura lavoro a cinquecentomila addetti.
Wa Ell non lesina informazioni sul suo Paese anzi prosegue
con considerazioni sociologiche più raffinate sulla Giordania lanciandosi in
analisi di previsione, per i prossimi anni, rispetto alla struttura demografica
futura.
Wa Ell sostiene, e forse non a torto, che chi sceglierà di
vivere nei condomini di città, sia in una casa di proprietà sia in affitto,
sarà costretto a modificare il proprio stile di vita e conseguentemente
cambierà il modello sociale attuale.
In poche parole una famiglia che vivrà ad Amman dovrà
lavorare in due o diventerà proibitivo il pagamento del muto o dell’affitto e
allo stesso tempo mantenere una famiglia numerosa, come qui in Giordania è
normale avere tanto che Wa Ell ci conferma la forte somiglianza delle giovani
coppie di Amman con quelle occidentali: massimo due figli invece dei cinque o
sei tradizionali.
la guida giordana, WA ELL
Incuriositi ci avviciniamo così alcuni giovani ci invitano
ad entrare. Colti di sorpresa rimaniamo un po’ perplessi, chiediamo alcune
informazioni poi gentilmente decliniamo l’offerta e ci allontaniamo.
La serata finisce con una folle corsa in taxi verso
l’albergo Jerusalem Hotel in mezzo ad un traffico caotico e a volte, in
prossimità di rotatorie ed incroci non segnalati da semafori, assordante per i
clacson in azione.
Arriviamo sani e salvi, paghiamo e via di corsa in camera.
Una veloce doccia e poi a letto.
All’indomani si parte per Jerash e Ajlun con sveglia alle
ore sei.