Giordania 2008Il diario e le impressioni
Il Diario di Roberta : Wa Ell ,la Guida

by Lia Garavini

Il Diario di Roberta : Wa Ell ,la Guida


Wa Ell, la Guida

La guida che ci accompagna per il tour si chiama Wa Ell e parla un perfetto italiano molto forbito anche nell’uso dei vocaboli. 
Ci racconta di essere stato in Italia e di avere vissuto anche a Ferrara. Ancora oggi mantiene un ricordo vivo della nostra città e del pane a forma di ragno ( la coppia ).
Ci informa che la disoccupazione ad Amman è alta ed anche i prezzi della casa, sia di proprietà che in affitto, non sono più alla portata di tutti i giordani. La città si sviluppa in estensione e trovare palazzi di cinque piani è una rarità . Ora , però, da pochi anni in base al nuovo piano regolatore sarà possibile edificarli e costruire soprattutto condomini simili a quelli delle nostre città densamente popolate. Anche i giordani, ci dice Wa Ell, cambieranno abitudini e tradizioni e presto si abitueranno a vivere in spazi più ristretti, pur avendo a disposizione ampie superfici di terreno.
Una casa può arrivare a costare fino a ottocento/novecento euro al metro quadrato, mentre un affitto circa duecentocinquanta euro al mese.
Un giordano guadagna,mediamente, cinquecento euro al mese ed è per lo più impiegato nelle forze militari o di polizia, nel pubblico impiego o nel turismo.
La proporzione reddito/costo della vita ci dice che il potere di acquisto nel settore delle abitazioni è paragonabile ai prezzi di una media città italiana.
Il settore turistico ormai rappresenta circa il 16% del PIL del Paese e procura lavoro a cinquecentomila addetti.

Wa Ell non lesina informazioni sul suo Paese anzi prosegue con considerazioni sociologiche più raffinate sulla Giordania lanciandosi in analisi di previsione, per i prossimi anni, rispetto alla struttura demografica futura.
Wa Ell sostiene, e forse non a torto, che chi sceglierà di vivere nei condomini di città, sia in una casa di proprietà sia in affitto, sarà costretto a modificare il proprio stile di vita e conseguentemente cambierà il modello sociale attuale.
In poche parole una famiglia che vivrà ad Amman dovrà lavorare in due o diventerà proibitivo il pagamento del muto o dell’affitto e allo stesso tempo mantenere una famiglia numerosa, come qui in Giordania è normale avere tanto che Wa Ell ci conferma la forte somiglianza delle giovani coppie di Amman con quelle occidentali: massimo due figli invece dei cinque o sei tradizionali.

  la guida Wa Ell            

                              la guida giordana, WA ELL

 Mentre proseguiamo il giro per il centro città alle nove e mezzo di sera siamo avvolti dal canto del muezzin che chiama alla preghiera, dalla moschea El Husseini, i fedeli musulmani. D’un tratto la centralissima piazza si popola di persone che alla spicciolata sciama prima verso la fontana per purificarsi mani e piedi e poi, con le scarpe in mano, entra nella moschea per pregare.

Incuriositi ci avviciniamo così alcuni giovani ci invitano ad entrare. Colti di sorpresa rimaniamo un po’ perplessi, chiediamo alcune informazioni poi gentilmente decliniamo l’offerta e ci allontaniamo.

La serata finisce con una folle corsa in taxi verso l’albergo Jerusalem Hotel in mezzo ad un traffico caotico e a volte, in prossimità di rotatorie ed incroci non segnalati da semafori, assordante per i clacson in azione.
Arriviamo sani e salvi, paghiamo e via di corsa in camera. Una veloce doccia e poi a letto.

All’indomani si parte per Jerash e Ajlun con sveglia alle ore sei.