
abbigliamento leggero, scarpe da tennis e rifornimento di acqua.
Percorriamo
lunghi nastri di asfalto in mezzo a zone aride e sassose. Attraversiamo vallate
e lunghi canyon e ogni tanto intravediamo tende beduine, greggi di capre e
dromedari alla ricerca del pascolo .
Tende beduine,
lungo la strada per Petra
Nello spazio
che ci separa dalla città nabatea di Petra ammiriamo grandi vallate rocciose
arse dal sole e, a parte qualche modesto insediamento di case tutte uguali, i
rari incontri che facciamo, pastori e animali, ci indicano, in questi luoghi
così ostili, l’unica testimonianza della presenza di vita.
La città di Petra, nel passato, era un centro importante
sulla via commerciale che univa l’antica Mesopotamia e l’Egitto e i
commercianti in un momento prospero di ricchezze costruirono una città nella
roccia con facciate riccamente decorate. Tra i resti della città si trovano
anche vestigia romane come il teatro, ancora in buone condizioni, o bizantine.
Dall’Unesco,
Petra è stata riconosciuta come patrimonio dell’umanità ed è insediata in un
bacino tra il Wadi Araba, il Mar Rosso e il Golfo di Aqaba.
L'unica
proibizione fu quella di non fermarsi a dormire nel sito durante la notte.
L'ingresso è
un antico letto di un fiume, che tramite un profonda gola tagliata nelle alte
pareti di arenaria porta alla zona centrale della città.
La posizione
nascosta, tra rocce e pareti scoscese, e la disponibilità di acqua fecero del
sito un luogo propizio allo sviluppo e alla prosperità di una città anche
perché era uno dei terminali dell’antica via delle spezie .

C'è poi un
monumento che non deve assolutamente mancare, il Monastero.
E'
impressionante e sontuoso tanto quanto il Tesoro, ma a differenza del Tesoro
questa meraviglia bisogna guadagnarsela dopo una salita di ben ottocento
scalini che richiede almeno 40 minuti di arrampicata.
C’è anche chi
sceglie di farsi trasportare da instancabili asinelli.

Petra, verso il Monastero
Arrivati in
cima, però, si può ammirare uno dei più grandi monumenti di Petra. D’obbligo un
po’ di relax, un bollente thè alla menta e poi via di nuovo si torna indietro
giù per scalini e stretti sentieri .