
GIORDANIA:
lungo le vie dell’Antico
Testamento
(13 maggio 2008 / 27 maggio 2008 )
La
decisione di rinunciare al secondo viaggio in Cina viene presa dal gruppo con
molta sofferenza e qualche nervosismo però alla fine prevale, per diversi
motivi, la scelta di abbandonare l’avventura per “la via della seta”.

Il destino vuole, ma lo scopriamo solo a posteriori, di aver deciso per la scelta giusta poiché
scansiamo gli effetti catastrofici di un terremoto che, con forza 7,8 gradi
Richter, si scatena nel Sichuan, epicentro la capitale Chengdu, proprio il giorno prima della nostra partenza
per
Si parte il 13 maggio e si tornerà il 27 dello stesso mese
con estensione verso il mare egiziano di
Sharm el Sheikh.
La penisola del Sinai con Sharm el Sheikh
Il viaggio comincia, effettivamente, dall’aeroporto “ Orio
al Serio” di Bergamo e lo scalo previsto sarà Aqaba, città a sud della
Giordania sulla riva nord-est del Mar Rosso.
La vacanza è già predefinita dall’operatore turistico del
quale ci avvaliamo e non è paragonabile al tour “alla carta” cinese dell’anno
precedente scelto su misura e in modo collettivo dal gruppo. Il bus sarà il
mezzo di trasferimento per eccellenza visto che le percorrenze non supereranno
i quattrocento chilometri giornalieri.
Per timore del traffico sulla A4 ( VE/MI ) partiamo di
buon mattino. Il viaggio procede con molta tranquillità tanto che arriviamo
all’aeroporto con largo anticipo sull’imbarco. A mezzogiorno decolliamo e dopo
quattro ore di volo atterriamo all’aeroporto KING HUSSEIN INTERNATIONAL di
Aqaba.
Scendendo dall’aereo il contrasto con la temperatura
esterna è notevole. Già in piedi sulla scaletta la sensazione che si prova è
quella di essere travolti da un potente soffio di aria caldissima. Il contatto
con il clima giordano è quasi irreale e si ha la percezione di essere finiti
all’interno di un enorme asciugacapelli.