Partenza mattiniera da Amman. Direzione sud-ovest verso il
Mar Morto dove ci arriviamo scendendo una vallata brulla e arida. A volte
perfino rocciosa.
Ogni tanto lungo la strada si incontrano chek point
militari.
Questa fascia di confine con Israele è presidiata da
soldati giordani , più a nord il controllo è in mano all’Autorità Palestinese.
Il confine, complessivamente, è lungo oltre quattrocento chilometri ed è tra i
più presidiati al mondo forse secondo solo, per quantità di soldati dispiegati,
al confine russo-cinese mongolo-siberiano.
Scendiamo fino ad arrivare al punto zero sul livello del
mare e poi giù ancora per diciotto chilometri fino al mare imboccando un
rettilineo da dove si possono vedere nitidamente, in assenza di foschia, la
città di Gerico a destra e Gerusalemme di fronte.
DEAD SEA, dall’inglese, ha una salinità impressionante
pari al 36% e una temperatura dell’acqua di trentacinque gradi centigradi tanto
che, pure nei periodi più freddi per questa latitudine,la temperatura non
scende sotto i
E’ inutile cercare forme di vita in questo ambiente così
salato, l’unica riesce a sopravvivere è l’Artemisia Marina che si forma attorno
ai quaranta metri di profondità, degli ottantacinque totali, e che viene
sfruttata, principalmente, dai centri benessere per la cura della psoriasi.
La valle del fiume Giordano è una zona molto fertile ricca
di coltivazioni di banane, arance, pompelmi nonostante il fiume che sbocca nel
Mar Morto,attualmente, assomigli ad un modesto torrente. Ciò a causa del fatto
che a nord gli israeliani, per procurarsi acqua potabile ed irrigare le loro
aride terre hanno captato, tramite una diga, una parte consistente di acqua. Ai
giordani resta ben poco, più o meno del 5% del flusso e così nel Mar Morto
sfocia un “fiume depredato” massicciamente della sua portata di acqua.
Il Mar Morto si trova nel punto più basso della Terra. Una
depressione che scende fino a quattrocento metri sotto il livello del mare.
Così del tutto casualmente, nel volgere di un anno, ci
siamo ritrovati a calpestare zone dove svettano le cime più alte e più
suggestive del mondo ( Tibet e catena himalayana nel maggio 2007 ) e, al
contrario, la più bassa depressione della Terra ( il Mar Morto nel 2008).
Il Mar Morto all’apparenza non è differente da altri mari
se non per gli abbondanti sedimenti di sale, visibili a vista d’occhio, che si
notano depositati a riva da lunga distanza.
Entrati in acqua si prova la sensazione di essere a
contatto con un liquido di una densità diversa e le onde provocate dai
movimenti sembrano simili a quelle di un fluido oleoso; però l’emozione più
intensa e più strana la si prova nel momento dell’immersione.
Ci si sente come tanti sugheri tanto è improbabile andare
a fondo e qui il noto principio di Archimede del corpo immerso nell’acqua che
riceve una spinta dal basso verso l’alto ecc. ecc., trova la sua dimostrazione
pratica più facile.