
Jerash nel II secolo d.C. fu occupata dall’imperatore
Traiano ed entrò a far parte della provincia romana dell’Arabia. I resti romani
che si trovano nel sito archeologico testimoniano la ricchezza e l’importanza
della città. Il primo monumento che si incontra arrivando da Amman è l’Arco di
Trionfo di Adriano che fece costruire in occasione della sua visita,
proseguendo ed entrando dalla porta a sud si incontrano le rovine del tempio di
Zeus, una vasta Piazza Ovale attorno alla quale si conserva ancora bene l’intero
colonnato ionico e poi dalla Piazza ci si immette nel Cardo Massimo lungo
Ai due lati della città si possono vedere i due teatri di
cui uno più piccolo, quello a sud, ma molto più bello e meglio conservato nel
quale abbiamo assistito ad una esibizione di un trio in costume che suonava
musica scozzese con cornamusa d’obbligo. Spettacolo pacchiano compresa la
mancia su richiesta.
La città romana di Jerash dall’alto è spettacolare, sono
ancora centinaia le enormi colonne in piedi che fiancheggiano le strade, i templi, la piazza e molte delle
quali complete di capitelli, sia ionici che corinzi.
Sotto il sole cocente lasciamo Jerash per dirigerci verso
Ajlun conosciuta per il castello arabo di Qalat al Rabad o più semplicemente
detto “ la fortezza di Saladino”. Il castello è ben conservato e domina
dall’altura una vallata completamente diversa da quelle aride e rocciose finora
incontrate.
Anche i terreni appaiono meno sabbiosi tanto che il
paesaggio è florido e generoso di coltivazioni agricole e di allevamenti di
animali.