Giordania 2008Il diario e le impressioni
Il Diario di Roberta : Jerash e Ajlun

by Lia Garavini

Il Diario di Roberta : Jerash e Ajlun


Jerash e Aijlun

Jerash nel II secolo d.C. fu occupata dall’imperatore Traiano ed entrò a far parte della provincia romana dell’Arabia. I resti romani che si trovano nel sito archeologico testimoniano la ricchezza e l’importanza della città. Il primo monumento che si incontra arrivando da Amman è l’Arco di Trionfo di Adriano che fece costruire in occasione della sua visita, proseguendo ed entrando dalla porta a sud si incontrano le rovine del tempio di Zeus, una vasta Piazza Ovale attorno alla quale si conserva ancora bene l’intero colonnato ionico e poi dalla Piazza ci si immette nel Cardo Massimo lungo 800 metri che era la strada principale che correva da sud a nord e viceversa e sulla quale si innestavano, perpendicolarmente e dunque da est a ovest, altre strade dette Decumano .

Ai due lati della città si possono vedere i due teatri di cui uno più piccolo, quello a sud, ma molto più bello e meglio conservato nel quale abbiamo assistito ad una esibizione di un trio in costume che suonava musica scozzese con cornamusa d’obbligo. Spettacolo pacchiano compresa la mancia su richiesta.

La città romana di Jerash dall’alto è spettacolare, sono ancora centinaia le enormi colonne in piedi che fiancheggiano  le strade, i templi, la piazza e molte delle quali complete di capitelli, sia ionici che corinzi.

Sotto il sole cocente lasciamo Jerash per dirigerci verso Ajlun conosciuta per il castello arabo di Qalat al Rabad o più semplicemente detto “ la fortezza di Saladino”. Il castello è ben conservato e domina dall’altura una vallata completamente diversa da quelle aride e rocciose finora incontrate.
Anche i terreni appaiono meno sabbiosi tanto che il paesaggio è florido e generoso di coltivazioni agricole e di allevamenti di animali.
Qui siamo a nord ad alcune centinaia di chilometri da Amman e la valle su cui sorge la fortezza confina e corre lungo la ricca e fertile valle del fiume Giordano .