Viaggio in Cina 2007 Il Diario di Donatella
Il Diario di Donatella: Tibet;





by Lia Garavini


Il Diario di Donatella: Tibet


14 Maggio2007


Sveglia alle 6,30, colazione e alle 7,30 siamo gia' in "gongon ci c" (pullman).

Prima tappa, visita alla Piccola Pagoda chee' sicuramente bella ma cio' che piu' ci attrae e' lo spettacolo che si svolge nei giardini circostanti. Numerosi gruppi di persone praticano il Tai Ji Quan: sorta di disciplina che comprende lenti movimenti del corpo, anche con l'utilizzo di vari oggetti quali spade, ventagli…Una visione che infonde serenita'!
Entriamo poi nel laboratorio/negozio di un artista del legno: e' veramente bravo e tutti o quasi ne usciamo con una o piu'statuette riproducesti Confucio. Poi e' la volta del laboratorio di pittura su carta di riso e seta e anche qui si aprono i portafogli.
Raggiungiamo infine le antiche mura della citta', enormi e molto ben conservate. Uno stupendo negozio di antichita' rapisce il cuore di molti. Mobili stupendi con intarsi di giada e avorio, statuette e oggetti vari finemente lavorati e qui, Mila e Carla non resistono e giustamente acquistano. Brave!

Dopo un'ultima visita ad un laboratorio ed immancabile negozio per la lavorazione della giada, ci immergiamo nel caotico traffico del centro cittadino raggiungendo l'autostrada per l'aeroporto. ……..Panico!......Per ca. mezz'ora restiamo imbottigliati nel caos e rischiamo di perdere l'aereo ma Yan ha molti agganci telefonicamente, riesce a disbrigare le formalita' per il ns. imbarco sul volo che ci portera' a Lhasa. Quando arriviamo l'aereo e' in pista e sta aspettando solo noi. E' proprio il caso di dire……. .
ABBIAMO PRESO L'AEREO AL VOLO!.

Viaggio tranquillo. Atterriamo a LHASA, sono cosi' emozionata che mi vengono gli occhi lucidi.

All'uscita dall'aeroporto ci attende Kunkey (Che da felicita') (si fa chiamare da noi europei, Francesca) tipica donna tibetana dai caratteri marcati.
Ha per ciascuno di noi una sciarpa bianca di benvenuto. Siamo tutti molto felici.
Durante il tragitto verso Lhasa, breve sosta al Budda delle Rocce. Il paesaggio e' costellato dalle famose bandiere delle preghiere (color verde, azzurro, rosso, giallo e bianco).Sono ovunque, sui tetti delle case, sulle auto, sui pali piantati in mezzo ai fiumi e contribuiscono a rendere il paesaggio veramente particolare.

Raggiungiamo il Lhasa Hotel. Il resto del pomeriggio e' dedicato al riposo anche perche' gli effetti dell'altitudine (siamo a 3600 m) cominciano a farsi sentire, pur se mitigati dal farmaco Diamox che la nostra doct. Annalisa ha consigliato di assumere. Siamo tutti stanchi e dopo la cena presso l'Hotel ce ne andiamo a letto.