23 Maggio 2007
Raggiungiamo YANGSHUO
verso le 13,30: pescatori con cormorani e venditori di articoli vari sono
ad attenderci e qui Sergio pretende anche Lui la foto col cormorano sulle
spalle (eh! Lui e' il capo!).
Un caldo torrido ci assale, l'umidita' e' altissima ma le decine di bancarelle
lungo la strada sono una tentazione ancora forte per molti di noi. Decidiamo
di dividerci, alcuni proseguono gli acquisti altri decidono di restare al
fresco in un bar.
Verso le 15,00 saliamo a bordo
di due scassatissime navette che avrebbero dovuto essere elettriche ed erano
invece a motore.
Con queste ci addentriamo nei viottoli della periferia e poi lungo gli stradoni
di campagna, (inseguiti fino alla fine del percorso da una donna in motorino
che vuole venderci qualcosa).
Gli Han sono i contadini cinesi, maggioranza della popolazione .
La campagna e' bellissima, di un verde rigoglioso e ricchissima di colture,
dalle molte verdure, melanzane, zucchine patate, ai campi di riso e ancora ai
vasti appezzamenti coltivati ad aranceti e mandarini . I bufali si rinfrescano
immergendosi nelle acque delle risaie, il tutto sempre contornato da queste
strane e bellissime colline carsiche. Rientrando in citta' facciamo una breve
sosta su di un ponte che attraversa il LI; numerose zattere a dieci canne montano
simpatici sdrai con ombrelloni o piccoli capanni per il trasporto di persone.
Le sponde sono attrezzate per il relax, c'e' un bar e i giovani si divertono
facendo
il bagno: insomma una piccola Rimini!
Finalmente, stanchi, sudati e impolverati, raggiungiamo il ns. Hotel, il Tulip
Holiday Hotel. Una doccia rigeneratrice ci attende. Alle 19,30 appuntamento
nella Hall, andiamo a vedere uno spettacolo in un teatro all'aperto;
la regia e' di un famoso regista cinese Zan I Mou (che ha diretto il
piu' famoso Lanterne Rosse).
Lo scenario naturale, i giochi
di luci ed ombre e le centinaia di comparse, nei piu' svariati costuni delle
minoranze etniche, fanno dello spettacolo un vero piacere per gli occhi (questa
perlomeno e' l'opinione di molti di noi). Sono passate le 22,00 quando poi andiamo
a cena. La temperatura e' ancora molto elevata, la stanchezza si fa sentire
e un po' di tensione emerge tra le file ma subito gli animi si placano e torna
la serenita'(licenza poetica).

23 Maggio 2007
Nonostante il programma preveda
ancora qualche ora di sosta a Yangshuo, decidiamo di partire subito dopo colazione.
Il caldo e' ancora molto opprimente e preferiamo non stancarci troppo, la giornata
che dovremo affrontare sara' molto faticosa. Facciamo colazione nello stesso
locale nel quale avevamo cenato la sera precedente (l'Hotel non e' attrezzato
per i pasti). E' decisamente poco accogliente, c'e' sporco e puzza, ordinare
la colazione e' piuttosto difficile e l'offerta e' scarsa quando
..colpo
di grazie
..la Roby avvista un topo correre lungo un trave del locale.
Consumiamo poco e velocemente e ripartiamo per rientrare a Guilin.
Arrivati,facciamo tappa
in un parco cittadino dove si erge la collina Fubo.
Una scalinata di 326 gradini ci conduce in cima dove si può ammirare
il panorama della città.
Ai piedi della collina, una grotta, conserva le statue di alcuni Budda scolpiti
nella roccia: risalgono al 1600,
Al termine della visita, raggiungiamo un ristorante per il pranzo ; ci vengono
assegnate due stanzette comunicanti, è bello e mangiamo bene , C'è
anche la banana fritta
Buona.
Nel pomeriggio visitiamo la grotta del flauto di canne;
sarebbero
belle se non le avessero rovinate con tutte le luci colorate.
C'è ancora un
po' di tempo e Hong ci propone la visita ad un "Centro Benessere"
dove si pratica pure la riflessologia Plantare. L'agenzia turistica offre
a tutti un trattamento di mezz'ora. E' piacevole. Comodamente seduti nelle poltrone
, mentre sorseggiamo il thè,farci coccolare, anche se,nel frattempo,
il responsabile del centro ne approfitta per venderci pasticce "miracolose
che guariscono da tutti i mali.
Raggiungiamo poi un locale presso il quale abbiamo appuntamento con la famosa
CRHISTINE GONG, responsabile dell'agenzia di viaggio che ci ha organizzato il
tour. E' una signora piacevole dai lunghi capelli neri, molto sicura di sé.
L'incontro è seguito da uno scambio di doni: noi le regaliamo un bel
volume di foto di Ferrara,e lei , un segnalibro in tessuto per ciascuno e la
cena. Nonostante avessimo pranzato da poche ore, accettiamo di buon grado. Scelta
azzeccata! Abbiamo assaggiato nuove pietanze molto gustose.Arriva il momento
del commiato e dobbiamo dirigerci verso l'aeroporto. Arrivati, salutiamo affettuosamente
Hong e passiamo per il chek-in, poi al metal detector e qui casca la Dona :
nel suo bagaglio viene individuato e trovato un coltello in osso che non era
stato riposto in valigia. Un breve momento di "panico" poi fortunatamente
il "via libera", posso passare. Al gate, un'annuncio :il nostro volo
è in ritardo di 35 minuti ; partiremo alle 21,30 (%&$?"/§ç)
censura ,chissà a che ora arriveremo in hotel!!!