Viaggio in Cina 2007 Il Diario di Donatella
Il Diario di Donatella: Sangri La, Yangtze e Lijian;





by Lia Garavini


Il Diario di Donatella: Sangri La, Yangtze e Lijian


17 Maggio 2007

Lasciamo l'Hotel verso le 9,30 per raggiungere l'aeroporto : destinazione SHANGRI-LA , il famoso paradiso dei Tibetani (o Buddisti) .
La città ha tre nomi : Shangri-la in inglese, Zhongdian in cinese e Giyalthong in tibetano.Ad attenderci all'aeroporto , finalmente una piacevole sorpresa per le signore: un gran bel ragazzo alto, moro con la coda, due occhietti piccoli ed un sorriso ammiccante, si chiama Tashi Phuntsok , parla inglese, per cui, per alcuni di noi occorre la traduzione dei ns. esperti Sergio e Annalisa.

Raggiungiamo il ns. Hotel dopo un percorso da Camel trophy , il Gyalthang Dzong Hotel.
Ad accoglierci, in una Hall dall'aspetto paradisiaco, ragazze in costume tradizionale con vassoi contenenti salviette imbevute di acqua calda per la pulizia delle mani e del viso quindi, per tutti, una tazza di te.
Le stanze, tutte arredate in stile tipicamente orientale: legno scuro con oggetti colorati e tessuti di colore arancione.
La zona dei letti e' controsoffittata da pannelli in tessuto leggero……….. insomma…una favola!!!

Subito dopo usciamo per la visita al famoso monastero Buddista (tra i piu' importanti del mondo tibetano) Giedansongzanling.
Ci attende una lunghissima scalinata mozzafiato. Il monastero e' strutturato in tre edifici costruiti in epoche diverse: 500 anni, 50 anni e 5 mesi fa. Gli interni, come sempre sono cupi, al centro troneggia un mega Budda di 25 m di altezza. Sergio, colto da un momento mistico acquista una candelina da 5 yuan e l'accende sotto l'immagine del Dalai Lama preferito.
Ci dirigiamo poi verso il centro della citta' vecchia. Di veramente vecchio e' rimasta solo una casa o poco piu' ma tutte le altre, costruite nello stesso stile, creano un'immagine molto piacevole. Il piccolo mercatino alimentare nella piazzetta principale e i tanti negozietti ci ricacciano in un'orgia di acquisti senza freno . Fortunatamente il tempo a disposizione finisce e si ritorna al pullman che ci porta al ristorante dopo di che, tutti a nanna.

18 Maggio 2007

Il ns. soggiorno a Shangri-La, purtroppo dura solo un giorno e, come di regolale ns. valigie alle 8,15 devono essere fuori dalla porta per la partenza. Ma,prima del commiato c'e' ancora il tempo per l'acquisto di alcuni oggettini in vendita presso la reception ( contrattare e' diventato il ns. hobby). Salutiamo tutti ma ancora una volta, il loro senso dell'ospitalita' ci sorprende piacevolmente: regalano a ciascuno di noi la tradizionale sciarpa bianca in segno di saluto benaugurale.
E' proprio vero! Una vacanza "Sergio Foschi" vorresti non finisse mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Iniziamo una lunga giornata tutta pullman per il trasferimento a Lijiang.
Lungo la strada facciamo una sosta presso una casa contadina. La padrona di casa, una giovane donna, ci permette di visitare anche l'interno; entriamo in una grande stanza dalle pareti colorate e dalle immagini tipiche. Da un lato troneggia una particolarissima zona cottura.
Il locale e' ordinato e la ns. attenzione viene rapita da una cesta per terra, dentro la quale c'e' uno splendido bambino di pochi mesi ; con ns. sorpresa rimane assolutamente tranquillo e si lascia fotografare accettando senza alcun lamento le mille coccole che tutti quanti gli facciamo.
Un vecchio mestolo, rapisce l'attenzione di Sergio che immediatamente inizia e porta a termine la contrattazione per l'acquisto ( invidiatissimo da Annalisa che se se ne fosse accorta prima glielo avrebbe soffiato!) .
Proseguiamo il viaggio ma poco dopo facciamo un'altra breve sosta. In quella zona vive una popolazione le cui donne indossano stranissimi grandi cappelli neri.

Raggiungiamo infine il famoso Salto della Tigre, dove il fiume che fino a quel momento fiancheggiava la strada si getta nello Yangtze (il Fiume Giallo) dando vita a rapide tumultuose e molto suggestive..
Riprendiamo la strada per Lijiang. Poco prima avevamo effettuato un cambio di accompagnatore. Salutato Tashi, accogliamo Christine.

LIJIANG. Citta' dichiarata dall'UNESCO, Patrimonio dell'Umanita' ci accoglie in tutto il suo fascino.
Il ns. Hotel, il Lijiang Jian Nan Chun, e' situato in pieno centro storico e quindi estremamente comodoper la visita e gli eventuali immancabili acquisti. Cena in uno dei tanti locali che affollano la citta', dal quale si puo' godere di una splendida veduta della citta' By night.