24 Maggio 2007
Ad attenderci all'aeroporto
c'è sempre Nini la giovane 25enne conosciuta la volta scorsa al nostro
arrivo in Cina. Arriviamo in hotel verso le due di notte stanchi morti (JADE
GARDEN HOTEL).
Alle 7'30 abbiamo la sveglia e alle 8.30 siamo pronti per partire per affrontare
la GRANDE MURAGLIA.
E' lunga 5000 km , 10000 LI in cinese, e dista da Pechino 50 km a nord-est.
L'inizio della costruzione risale al 200 A.C. sotto l'imperatore WAN LY CHENG
della dinastia Quin.
Entriamo dall'ingresso denominato BADALIN.
E' una costruzione imponente con tratti ripidissimi. Il sole picchia forte
e farebbe molto caldo , senonchè , un vento fortissimo ci permette
di affrontare la fatica con minor difficoltà; vi trascorriamo circa
1 ora e mezza poi riprendiamo il pullman.
La
tappa successiva è alle TOMBE DEI MING dove l'unica visitabile
è quella del terzo imperatore della dinastia dei Ming , Yougli .
Il complesso sepolcrale è costituito da edifici ,alcuni dei quali con
sale enormi dove possenti colonne in legno di cedro , costituite dal tronco
intero( NAN MU) reggono il tetto. La tomba vera e propria è inaccessibile
, sotto un tumulo di terra subito oltre la sala principale.
Particolarmente divertente è l'usanza di entrare nella zona dei morti
seguendo una rigida prescrizione : le donne devono entrare con la gamba destra
e gli uomini con la sinistra. All'uscita , a significare il ritorno alla vita
emettere un grido di gioia
Andiamo a pranzo in un ristorante
annesso ad un laboratorio per la produzione di vasi ed oggetti i più
disparati , con la tecnica CLOISONNE'.
Si tratta di oggetti di ottone ai quali vengono saldati sulla superficie dei
fili di ottone a creare figure e immagini , i solchi ,tra i fili , riempiti
di smalti , formano decorazioni variopinte. Dopo la cottura in forno e la
successiva lucidatura , gli oggetti sono terminati : coloratissimi non a tutti
possono piacere ma sono indubbiamente opere d'arte artigianali di pregevole
fattura.
Rientriamo
in città per un giro negli HUTONG (dal mongolo "pozzo")
, Quartiere centrale della vecchia Pechino. Un dedalo di stradine più
o meno strette sulle quali si affacciano i portoni che introducono in abitazioni
con annessi cortili interni; sono edificati in pietra grigia in quanto solo
le residenze imperiali potevano essere colorate ed usare il giallo.Saliamo
a coppie sui "Risciò" e ci addentriamo nei vicoli.
Può sembrare poco piacevole vedere la fatica del conduttore ma è
il suo mestiere e sa regalarci anche un sorriso.
Visitiamo una delle vecchie case; le povere stanze si affacciano su di un
piccolo cortile dove vi sono piante ed alcuni uccellini in gabbia.
E' ormai ora di cena e oggi ci aspetta il piatto forte di Pechino " L'anatra
laccata".Il ristorante e' bello e fortunatamente ci riservano un
bel tavolo tondo, grande, per 13 persone . La cena e' buona e l'anatra risquote
successo.
E'
l'ideale per festeggiare il 58° compleanno del ns. Gigi. Il ns. presidente
coadiuvato da Nini ci fa arrivare a sorpresa una bella torta con tanto di
corona per il festeggiato " l'e' propria bel!!!" Un " tanti
auguri a te" rigorosamente in cinese e un'applauso a Sergio e Nini !
Bella idea!
25 Maggio 2007
Oggi ci attende la visita
all'opera prima di Pechino: LA CITTA' PROIBITA.
Fu
edificata tra il 1402 e il 1420 e abitata dagli imperatori fino al
1911. L'ultimo imperatore fu Pu Yi.
L'opera e' maestosa , un susseguirsi di edifici e sale dai nomi suadenti:
" della purezza celeste" " dell'armonia protettrice" "dell'armonia
di mezzo" "dell'armonia suprema" ecc. Ben poco e' rimasto degli
arredi: La sala del Trono, la stanza da letto e non molto altro.
Si dice che vi siano 9999 stanze. Il 9 e' il numero della fortuna e secondo
il principio dello Yn e dello Yang. Lo yang,elemento maschile associato anche
ai numeri dispari, fa si che moltiplicando il 9 x 9 si ottenga 81 e 81 sara'
il numero delle borchie presenti su ciascun portone della residenza imperiale.
E ancora 9 sono gli animali posizionati sui tetti di tutte le stanze frequentate
dall' Imperatore.
Pare che vi vivessero oltre 100.000 eunuchi e 3.000 concubine . Insomma! In
Cina tutto e' grande !!
Prima
di uscire attraversiamo un giardino dove ci sono due alberi che intrecciandosi
formano una sorta di abbraccio , sotto i quali gli innamorati si siedono per
le foto che li vedra' uniti per sempre e
Sergio prende per
mano Loris e immortalano il momento tra le risate ns. e gli sguardi attoniti
dei cinesi.
Per non dimenticare! Nuova sparizione di una Benini: Mila! Presa dalla foga
della foto a oltranza si perde tra la folla ma prontamente il ns. Supersergio,
con la famosa scheda cinese la intercetta e la riconduce all'ovile.
Poi via di nuovo verso altre scoperte.
E' la volta del PALAZZO D'ESTATE, una pregevole dimora imperiale che
si affaccia sulla riva del Lago Kunming. Anche qui sale dai nomi suadenti:
della Benevolenza , della Longevita', della Virtu' e dell'armonia. Un bellissimo
lungo corridoio costeggia il lago dove si puo' ammirare la famosa Barca di
Marmo.
Il
palazzo fu sede preferita dalla famosa Cixi, detta anche l'Imperatrice
vedova o Il vecchio Budda .
Si pranza e poi
..via libera all'acquisto pazzo!!!!!! (tanto
per cambiare!!)
Sergio ci fa accompagnare al Silk Market dove si compra di tutto: dai gioielli veri all'abbigliamento, orologi, penne, borse, pellami, scarpe, profumi, di sicura marca " taroccata". Qui, l' illegale e' legalizzato. Si tratta ad oltranza e il prezzo arriva a crollare fino al 70% in meno di quanto ti avevano sparato. C'e' chi si diverte, chi snervato, abbandona. In serata, dovendo sistemare i bagagli , decidiamo di consumare l'ultimo pasto in Hotel e chi dobbiamo attendere ancora una volta I Benini !! Dicono di essersi addormentati ma per noi sono gli ultimi " colpi del rospo". Dopo un breve meeting durante il quale ciascuno di noi esprime le proprie valutazioni sull'esprienza fatta, ci ritiriamo.
26 Maggio 2007
E' arrivata la fine. Dobbiamo
ritornare a casa: Le belle esperienze vorresti non finissero mai ma c'e' anche
la voglia di rivedere i ns. cari.
All'aeroporto salutiamo Nini alla quale diamo i ns. indirizzi, visto che probabilmente
a settembre verra' a Padova per un corso di Italiano. Qui inizia lo stressante
passaggio al metal detektor e stai pur certo che c'e' sempre qualcosa che
non va! Sciampi, acqua e altro, inavvertitamente lasciato nei bagagli a mano.
Un pesetto da bilancia di Sergio viene intercettato e bloccato ma Carla, minacciando
una zainata sui denti dell'operatore, lo riconquista e lo rende al suo amato.
Alle 13,00 partiamo sul
volo della Austrian Airline che ci riportera' a casa. Dopo 11 ore di volo
(durante le quali molti si beccheranno tosse e raffreddore grazie alla potente
aria condizionata) atterriamo a Vienna. Sono le 18,10 locali.
Breve sosta in attesa di ripartire per Bologna e qui Sergio (dopo averci tenuto
in scacco per giorni con le sue valutazioni finalizzate all'ottenimento del
"visto" per il nuovo tour "La via della seta") riceve,
a sorpresa, la valutazione sul suo operato.
Un pool composto dalle massime menti del gruppo, ha fissato in 10 punti la
complessa personalita' del Leader.
Esito finale: NON FA TESTO! (come d'altronde la Fist Lady Carla aveva sempre
sostenuto). E sbellicandoci dalle risate, gli viene pure data la mancia: 50
yuan FALSI !!!!!!
Ripartiamo finalmente per Bologna, dove, non senza difficolta' ( un
bagaglio di Cinzia non arriva) atterriamo verso le 22,30.
Stanchi ma entusiasti ci salutiamo con la promessa di rivederci molto presto
al grido di:
LUCKY LUCKY
.CHIP CHIP
LOOOOOOORISSSSSSSSS