Viaggio in Cina 2007 Il Diario di Donatella
Il Diario di Donatella: Lijian Kunming e Guilin;





by Lia Garavini


Il Diario di Donatella: Lijian Kunming e Guilin


19 Maggio 2007

Raduno nella Hall alle 9,00.

Attraversiamo a piedi la citta' per raggiungere poco dopo il parco del Drago Nero nel quale e' situato il Museo della cultura Naxi (antica popolazione che da secoli vive in questa zona e che di Lijiang ha fatto la sua capitale.

Usciti dal museo percorriamo a piedi lo splendido parco ricco di piante laghetti e ponticelli che ricreano quelle atmosfere viste tante volte nei dipinti orientali. All'interno delparco sono ospitati alcuni luoghi di culto in bellissime pagode dedicate al Protettore della citta' e al Budda venerato per il rito delle pioggie.
Visitiamo poi un piccolo laboratorio per la lavorazione della seta e qui Christine ci riconta e………suspance…….non siamo piu' 13 ma 11!! Chi manca? Mancano i Benini!!!!!!!!!!! Inutili i vari tentativi di rintracciarli urlando a squarciagola. Qualcuno addirittura insinua possano essere nascosti dietro qualche cespuglio in quanto, la sera precedente, il Gigi era stato visto nell'atto di grattugiare la coda del rospo…… Finalmente, dopo un momento di scoramento, il ns. Tour Leader ha un colpo di genio e utilizzando la scheda telefonica cinese riesce a raggiungere il cellulare di Gigi; Li blocchiamo quindi all'ingresso del parco dove da li a poco li raggiungiamo col pullman. Finisce cosi' la brutta avventura tra un coro di risate e battute scherzose . N.B . Gigi sostiene che e' il gruppo che si e' perso e non loro !!!
Ritorniamo in centro per raggiungere un ristorante, il Le petit Paris. Di francese non aveva proprio niente ma abbiamo mangiato bene.
Nel pomeriggio e' prevista la visita di un antico palazzo nel centro di Lijiang. Proprietari, la famiglia MU.
L'edificio, di mirabile bellezza, riproduce la Citta' Proibita di Pechino e si racconta che mai l'Imperatore venne a conoscenza della sua esistenza in quanto egli stesso aveva fatto divieto di edificare altri palazzi simili al proprio. Si sviluppa in diversi edifici ricchi di sale con mobili , giardini e cortili.
Per ultima la Grande Pagoda che oggi ospita un Tempio Taoista. Saliamo e dalla cima possiamo ammirare tutta la citta' antica (i tetti grigio scuri contraddistinguono le case dei nobili, quelli grigio chiaro le case dei poveri). Davanti a noi svetta, purtroppo un po' avvolto dalle nuvole la cima innevata del Monte Nevoso del Drago di Giada.



Rientriamo in Hotel per un'oretta di riposo; questa sera si cena al Ristorante Giapponese.La maggior parte di noi apprezza ma il servizio e' un po' lento e arriviamo con mezz'ora di ritardo allo spettacolo di Musica e Danze Naxi che si tiene in un piccolo ma piacevole Teatro del centro. E' veramente carino; quando usciamo sono solo le 21,30 e la citta', con le luci delle sue lanterne rosse, la musica e i tanti giovani che la animano, ci invita a proseguire la passeggiata.

20 Maggio 2007

Sveglia alle 6,00, colazione veloce e via verso l'aeroporto.

Salutiamo Christine e ci avviamo al gate e , al passaggio dal metal detector….panico……. di nuovo una dei Benini , Lei, Mila! Bloccata per il trasporto di un'arma contundente, niente popodimeno che un "coltello", un souvenir dimenticato nello zainetto bagaglio a mano. Nonostante gli occhiolini ammiccanti ripetutamente rivolti all'operatore doganale, la bella Mila e' costretta a rinunciare al suo coltello. Non puo' passare ! Ne siamo tutti quanti dispiaciuti!

Ci imbarchiamo sul volo che da Lijiang ci portera' in meno di un' ora a KUNMING.Da programma, la localita' avrebbe dovuto rappresentare solo una breve tappa intermedia, poi, a causa di uno slittamento negli orari di volo la sosta durera' ca. 5 ore. L'efficientissima Agenzia Turistica Cinese a conoscenza del fatto, ci ha messo a disposizione un pullman e una guida (Helen) che cerchera' di sfruttare al meglio le ore a disposizione.
Una breve sosta nel centro cittadino. Si tratta di una grossacitta' di 5ML di abitanti posta ad una altezza di 2000 m. e gode di un clima particolarmente mite.
Visitiamo il mercato dei fiori e degli animali. Fiori pochi, animali tanti : uccelli, topolini e soprattutto tantissimi cagnolini e gattini. Pranziamo in un bel ristorante del centro e nel pomeriggio visitiamo un museo/negozio dove sono in esposizione capi d'abbigliamento e oggetti vari appartenuti ad alcune delle varie etnie che popolano la cina . Oggetti stupendi finemente lavorati, capi d'abbigliamento, corsetti, copricapo, scarpe (ci sono anche le famose piccolissime scarpe delle nobildonne cinesi), statuine, quadri e , non una ma due stupende stadere delle quali il ns. Sergio si innamora a prima vista.

Al termine della visita e degli acquisti visitiamo una fabbrica per la produzione della seta.
Il processo di lavorazione che brevemente ci viene mostrato e' molto interessante e i prodotti finiti che ci sottopongono sono di sicura bellezza e anche qui qualcosa viene acquistata.

Raggiungiamo l'aeroporto per imbarcarci sul volo che ci portera' a Guilin ma il ns. Sergio viene bloccato al metal detector! Lo schermo mostra due punte acuminate che ovviamente non possono passare . Risultato: deve spacchettare entrambe le bilance e mostrare il certificato d'acquisto; per un poco abbiamo temuto che anche questi oggetti avrebbero fatto la fine del coltellino di Mila. Fortunatamente invece, riesce ad avere il via libera e all'uscita viene da noi accolto con una ovazione: ………..Perche' e' un bravo ragazzo………perche' e' un bravo ragazzo (in musica).
Finalmente ci imbarchiamo e dopo ca. 1 ora arriviamo a GUILIN .

Capoluogo della regione Quangxy, Guilin significa "foresta di Osmantos o Cassia" Pianta dalle proprieta' miracolose; pare che tra le migliaia di impieghi venga utilizzata anche come callifugo e antiemorroidale!!!!! Sorge sul fiume LI.
Famosa per le sue bellezze naturali e sede di molte minoranze etniche : Zhuang, Yao, Miao, Tong e Yong.
Ad attenderci Tang Ji Hong (zucchero rosso) una simpatica e molto brava (scopriremo poi) ragazza dai capelli mori e dal sorriso facile. Ci accompagna al ns. Hotel "Guilin Bravo " che si affaccia sul Lago di Paniano . Arriviamo molto stanchi e dopo cena andiamo subito a letto.