Viaggio in Cina 2007 La Cina di Beppe, parole in libertà
Le note di Beppe: Pechino, un grande cantiere;




by Lia Garavini


Le note di Beppe: Pechino, un grande cantiere


Pechino, megalopoli di tredici milioni di persone, la "città imperiale " per definizione. Moderna con i suoi grattacieli, antica con i suoi monumenti imperiali e i suoi sobborghi popolari come gli "hutong".
Il termine "hutong" proviene dal mongolo e significa "pozzo" nel senso che l'abitato veniva costruito attorno alla riserva d'acqua e ognuno costruito attorno ad un tranquillo cortile tutti allineati lungo lo schema regolare di strade e vicoli come su una scacchiera.Oggi gli "hutong" a Pechino sono rimasti solo attorno alla "città proibita" e a Piazza Tienanmen.
Il governo cinese ha deciso, almeno per questa parte della città, di non demolirli ma di conservarli a memoria dei posteri e naturalmente dei turisti a spasso sui risciò.

Il nostro istintivo atteggiamento di diffidenza nei confronti di tutto ciò che i cinesi per "superstizione" fanno si evince da tante cose a cominciare dal dubbio del beneficio dei massaggi ai piedi e al corpo, dell'agopuntura o dell'uso delle medicine alternative. E' così anche con il "feng shui", tecnica con la quale ancora oggi gli orientali costruiscono le case dopo averci costruito gli "hutong", i monasteri e i palazzi imperiali.
Tiziano Terzani nel libro " Un indovino mi disse" parla del "feng shui" come di un arte originariamente fondata su un'accurata osservazione della natura.
D'altronde, se ci pensiamo bene, anche noi occidentali costruiamo di norma le case facendo attenzione a dove batte il sole e che non sia troppo esposta a nord, per evitare l'umidità.
In cinese feng "vento", shui "acqua". "Feng shui" vuol dunque dire " le forze della natura" e l'esperto di "feng shui" è colui che conoscendo gli elementi fondamentali di cui il mondo è fatto, sa giudicare l'influenza dell'uno e dell'altro, sa valutare l'influsso di un fiume o la posizione di una collina su una città o su una casa da costruire.
Praticamente tutti gli insediamenti del celeste impero, a cominciare da quella che oggi è la città di Xìan, furono progettati in base alle valutazioni del "feng shui".

Pechino appare una città pulita e con giardini fioriti e ben curati. Valutando questi parametri non ci sono paragoni con alcune nostre città del sud e neanche con Roma. Le nostre grandi città sono pulite in centro ma appaiono indecenti nelle periferie.
Roma è così provare per credere! Pechino,non mi pare!Sulla cura maniacale dei giardini e dei fiori i cinesi sono imbattibili. Il centro di Kunming, ad esempio, si presentava come un enorme e colorato vivaio all'aperto.


Kunming tappezzata di fiori


Il turismo in Cina, nonostante sia richiesto il visto di ingresso, si sta sviluppando in modo imponente. Francesi, tedeschi, spagnoli e italiani arrivano a frotte e questa, stando alle quantità approssimative, è anche la classifica dei visitatori europei .
I cinesi col turismo muovono grandissimi numeri e stanno adeguando la loro capacità ricettiva in maniera efficiente e rapida.
Pechino è un enorme cantiere. Lo si capisce dagli scheletri di cemento armato in costruzione e dalle gru che svettano e si notano nella "skiline" della città.
Impressionante è la velocità con la quale demoliscono e ricostruiscono interi quartieri grandi come alcune delle nostre città medie di centinaia di migliaia di abitanti. In pochi anni, due al massimo tre, sono in grado di ricostruire un quartiere vasto quanto la città di Ferrara. Da qui alle Olimpiadi di agosto 2008 sarà tutto terminato, come la settima linea di metropolitana realizzata in poco più di due anni.
Tutto ciò ai nostri occhi appare stupefacente.

La Cina cresce a ritmi vorticosi e i cinesi, un miliardo e trecento milioni, con lei hanno voglia di crescere. E quando si aumenta a ritmi del dieci per cento all'anno per dieci anni consecutivi c'è ricchezza da distribuire per tutti.
Anche per i contadini che vivono con poche centinaia di yuan al mese e che sono ancora i due terzi della popolazione povera dell'immenso Paese. Ma ritmi così elevati richiedono notevoli risorse economiche, energia,carbone, cemento, acciaio.

E per gli occidentali la Cina si presenta come un'enorme corpo insaziabile che richiede in continuazione massicci alimenti.Questa è l'inquietudine che attraversa i paesi più industrializzati e preoccupa l'America.

Ma possiamo noi, ora, dire ai cinesi di fermarsi?
Non credo. No, l'Occidente non ha le carte in regola, tanto meno l'america di Bush. Dovremo, forse, fare affidamento sul loro autocontrollo e sui movimenti spontanei dei cittadini che si organizzano in difesa dell'ambiente e per rivendicare una migliore qualità sociale . Non possiamo fare altro che sperare!

Pechino è l'ultima tappa orientale, prima di tornare in Europa, di un viaggio che abbiamo affrontato come dei "globe trotters", un viaggio lungo quasi trentamila chilometri . Intenso come il profumo del tè al gelsomino.
Tornando a Pechino, dodici giorni dopo, abbiamo saggiato la velocità demolitrice e ricostruttiva dei cinesi.
Attorno alle vie del nostro albergo, il " Jade Garden Hotel", nel giro di due settimane si era aperto un grande cantiere e si stava realizzando il rifacimento di chilometri di marciapiedi.
Squadre di operai lavoravano incessantemente anche dopo la mezzanotte e per chi, come noi, aveva ancora dei dubbi quelle sagome umane illuminate dalla luce artificiale diventavano, ai nostri occhi, la prova provata della laboriosità orientale.
Questi sono i cinesi di fronte alla scadenza delle Olimpiadi . E il traguardo dei giochi fa sì che da tempo questa importante scadenza sia diventata una grandissima occasione per fare affari. I gadgets che alimentano sia il mercato ufficiale, sia quello al nero della contraffazione, vengono realizzati e distribuiti in miliardi di pezzi in tutti i luoghi, anche i più lontani e impensabili, di questo vastissimo Paese. E' la grandiosità di questa macchina ormai lanciata a folle velocità per l'ultimo sforzo propagandistico.
A giudicare da quanto i cinesi si stanno impegnando e di come siano innamorati degli effetti scenografici per affascinare e sbalordire il mondo, c'è da aspettarsi, per la giornata di apertura dei giochi, qualcosa di strabiliante e di unico .