Viaggio in Cina 2007 La Cina di Beppe, parole in libertà
Le note di Beppe: Le Terrazze di Longsheng;




by Lia Garavini


Le note di Beppe: Le Terrazze di Longsheng


Per i cinesi Guilin significa" foresta degli osmantos" (albero di cassia). La cassia è una pianta della tradizione fitoterapica orientale ed è ritenuta da tempo uno dei migliori rimedi naturali per il controllo dei grassi e del sovrappeso. Dai fiori i cinesi, maestri nell'ottenere essenze da ogni vegetale, pianta o erba che sia, ricavano estratti per profumi,caramelle,distillati e tè. Anche dal regno animale i "gialli" trovano innocenti bestiole, come i serpenti, da affogare nell'alcool. E più sono velenosi e più sono pregiati e richiesti !! I serpenti, nella medicina alternativa, vengono usati per prevenire i reumatismi. Stregoni viventi questi cinesi!


La grappa al serpente

I trasferimenti con i bus assomigliano più a rally che a gite turistiche. Gli autisti cinesi si eccitano a guidare su strade sterrate, malmesse e abbondanti di buche e curve.
E' così, con gli occhi sbarrati sulla strada e l'adrenalina al massimo, che arriviamo al territorio collinare di PingAn a Longsheng dove i contadini, sui campi a terrazza, rubano tutto lo spazio possibile a madre natura per coltivare il riso. Un miracolo prodotto dalla mano dell'uomo, un gioiello dal punto di vista idraulico in cui l'acqua per caduta va a riempire le vasche, già preparate per la semina, nelle quali germoglierà e maturerà il riso. In alcuni casi per due raccolti l'anno. Dall'alto il territorio sembra un'enorme costruzione, squadrata e tondeggiante, sovrapposta e ad incastro come un mastodontico lego. Per ammirare l'ampia distesa di questi pendii terrazzati, opera straordinaria dei contadini Yao, occorre salire in cima.



Longsheng, le colline terrazzate


Longsheng e il villaggio Taipi sono un crogiolo di minoranze etniche, oltre agli Yao, ci sono i gruppi Miao,Zhuang e Dong. I cinesi chiamano questa zona " la schiena del drago" e con un po' di fantasia si possono immaginare tutte queste vasche lungo la collina come enormi squame su un gigantesco corpo addormentato. C'è qualcosa di poetico, un legame intimo ed inscindibile tra il contadino e questa terra addomesticata dalla fatica dell'uomo e del bufalo. Ogni giorno, qui, bisogna riperpetuare, come in un moto permanente, il lavoro dell'aratura, della semina e del raccolto.

Longsheng, l'aratura col bufalo

Lo spettacolo naturale ha qualcosa di incredibile in questa terra dal clima tropicale dove nascono e si propagano un numero impressionante di varietà di erbe e di piante.
Il prodotto naturale per eccellenza è il bambù. Flessibile, resistente, leggero, un miracolo della natura. Ho visto enormi impalcature in bambù attorno alle costruzioni di case, ho visto cuocere il riso all'interno delle sue canne ignifughe, ho visto attrezzi robustissimi e palazzi con intelaiature di questo materiale prezioso.
Col bambù il pescatore costruisce la zattera con la quale pratica la pesca con il cormorano. Non sono riuscito a conoscere quanto diffusa sia oggi, in Cina, questo tipo di attività e se sia praticata solo a Yanshou e per i turisti a Guilin. La pesca col cormorano è particolare e spettacolare e viene praticata da molti abitanti della zona prevalentemente di notte